Il nostro mandato

Il Comitato

Il Comitato per la ricostruzione dell'area di Al-Sabri e del centro di Bengasi è stato istituito con Delibera n. (10) del 2026 del Fondo libico per lo sviluppo e la ricostruzione. Il Comitato è incaricato di supervisionare, coordinare e monitorare i progetti di ricostruzione, sviluppo urbano, riabilitazione delle infrastrutture e potenziamento dei servizi pubblici nel proprio ambito geografico.

Il Comitato è una piattaforma strategica che riunisce competenze tecniche, amministrative e istituzionali per sostenere la ricostruzione sostenibile del nucleo storico e urbano di Bengasi, preservandone l'identità culturale e migliorando la qualità della vita di residenti e visitatori.

Visione

Essere un modello di riferimento per la ricostruzione e lo sviluppo urbano sostenibile, contribuendo a rivitalizzare l'area di Al-Sabri e il centro di Bengasi come comunità dinamiche, resilienti e pronte al futuro.

Missione

Pianificare, coordinare e supervisionare le iniziative di ricostruzione e sviluppo mediante una governance efficace, l'eccellenza tecnica, la collaborazione con gli stakeholder e una gestione efficiente delle risorse, per realizzare progetti che rispettino i più elevati standard di qualità e sostenibilità.

Ciò che ci guida

Valori fondanti

  • 01

    Eccellenza e qualità

  • 02

    Trasparenza e responsabilità

  • 03

    Integrità e professionalità

  • 04

    Innovazione e miglioramento continuo

  • 05

    Collaborazione e partnership

  • 06

    Sostenibilità e responsabilità ambientale

  • 07

    Tutela del patrimonio culturale e storico

Cosa facciamo

Principali attività e servizi

  1. Pianificazione e supervisione dei progetti di ricostruzione nell'intero ambito geografico.

  2. Coordinamento con enti pubblici, fornitori di servizi e partner per lo sviluppo.

  3. Monitoraggio dell'attuazione dei progetti e della conformità agli standard approvati.

  4. Supporto alla riabilitazione delle infrastrutture e allo sviluppo delle strutture pubbliche.

  5. Agevolazione degli studi ingegneristici, tecnici e di pianificazione urbana.

  6. Tutela e restauro degli edifici storici e dei siti del patrimonio.

  7. Gestione di contratti, appalti e servizi connessi ai progetti.

  8. Rafforzamento della comunicazione istituzionale e del dialogo con gli stakeholder.

  9. Promozione delle opportunità di investimento e di iniziative di sviluppo urbano sostenibile.

Direzione

Discorso del Direttore Generale

Nel nome di Dio, e la pace sia con il Suo Messaggero.

Ai nostri stimati concittadini della città di Bengasi, ai nostri illustri abitanti dell'area di Al-Sabri e del centro città, e agli onorevoli rappresentanti dei media — vi saluto tutti in questo giorno in cui annunciamo una nuova fase di lavoro responsabile.

Un lavoro che non si fonda sulle promesse, ma sull'impegno a mantenere quanto promesso; che non si misura sul volume delle parole, ma su ciò che si realizza concretamente sul territorio. Oggi ci riuniamo per un luogo di grande valore per la città di Bengasi, per la coscienza dei suoi abitanti, per la loro memoria e per la sua storia civile e umana. L'impresa di ricostruire Al-Sabri e il centro città non è quindi un progetto ordinario, né un semplice intervento urbano limitato; è un dovere nazionale e una responsabilità giuridica diretta, che assumiamo con piena sincerità e onestà verso la terra, verso la nazione e verso il diritto di questa città a recuperare la propria vitalità e il proprio rango.

In conformità con le direttive del Comandante Generale, il Maresciallo Khalifa Haftar, per la ricostruzione di Al-Sabri e del centro città, affermiamo che questa fase rappresenta un'impresa autentica, sorretta da una volontà chiara: una volontà che vede nella ricostruzione un dovere nazionale, nel giusto trattamento dei cittadini una priorità, e nella ricostruzione e nello sviluppo di quest'area un'esigenza che non ammette rinvii. Al-Sabri e il centro città non sono soltanto un'area urbana di Bengasi; sono parte essenziale della sua memoria, riflesso vivo della sua storia sociale e umana, e un luogo rimasto presente nella coscienza dei suoi abitanti nonostante le sofferenze e le distruzioni patite.

Per questo, ricostruire qui non significa soltanto rialzare pietre; significa restituire al luogo la sua dignità, rendere giustizia ai suoi abitanti, e dare incarnazione concreta al loro diritto al ritorno, al loro diritto alla sicurezza e al loro diritto di vedere il proprio quartiere risorgere. Oggi ci ritroviamo non solo per annunciare la ricostruzione, ma per ribadire l'avvio di un percorso fondato su responsabilità, giustizia, rispetto della persona umana, tutela dei diritti, salvaguardia delle proprietà e ritorno della vita in quest'area — in modo degno della sua storia, rassicurante per i suoi abitanti e coerente con il diritto di Bengasi di vedere questa sua parte cara tornare migliore di com'era.

Affermiamo, con piena fermezza e da questa sede, che la ricostruzione di Al-Sabri e del centro città poggerà su un fondamento non negoziabile: la piena tutela della proprietà privata dei cittadini e la salvaguardia integrale dei loro diritti giuridici e immobiliari. Questo progetto non mira né a cancellare diritti, né a intaccare proprietà, né a ledere il dominio di alcun cittadino, in nessuna circostanza. Al contrario, una delle nostre priorità fondamentali è che ogni fase — censimento, pianificazione, attuazione e indennizzo — si svolga secondo regole giuridiche chiare, procedure tecniche rigorose e meccanismi trasparenti, che preservino il diritto di ogni cittadino, garantiscano a ogni proprietario il proprio bene, restituiscano a ogni famiglia la propria dignità e assicurino giustizia a ogni persona danneggiata.

La vera ricostruzione non si fa a spese del cittadino, ma per il cittadino. Il vero sviluppo non comincia togliendo al cittadino il suo diritto, ma proteggendolo. Ci impegniamo quindi in modo pieno affinché la proprietà privata sia tutelata, i diritti protetti, gli indennizzi giusti, e le procedure pubbliche e trasparenti — così da rafforzare la fiducia, rassicurare gli abitanti e gettare le basi di una nuova fase il cui motto sarà: la giustizia prima della costruzione.

Il progetto per Al-Sabri e il centro città si articolerà lungo un insieme di percorsi integrati: in primo luogo, il censimento accurato dei danni, la documentazione delle proprietà, la revisione della situazione urbana e la predisposizione di soluzioni tecniche e ingegneristiche rispettose del carattere dell'area, della sua storia e del suo tessuto sociale. Il lavoro si fonderà su principi chiari, i più importanti dei quali sono:

  1. Primo — Censimento dei danni e documentazione accurata

    Condotto da team tecnici e ingegneristici specializzati, che operano con sistemi moderni e meccanismi rigorosi, per garantire che ogni danno sia registrato, ogni ostacolo rilevato e ogni diritto documentato senza eccezioni.

  2. Secondo — Tutela della proprietà privata

    Mediante un trattamento giuridico regolato, in modo che ogni intervento di ricostruzione sia coerente con i documenti giuridici e le valutazioni tecniche, assicurando l'assenza di ogni invasione delle proprietà dei cittadini e di ogni diminuzione dei loro diritti in qualsivoglia forma.

  3. Terzo — Indennizzi

    Indennizzo equo e giusto per le persone danneggiate, secondo meccanismi chiari e trasparenti che tengano conto dell'entità del danno, preservino la dignità e ripristinino l'equilibrio per i titolari dei diritti — lontano da arbitrarietà, ritardi o ambiguità.

  4. Quarto — Una ricostruzione che preservi l'identità del luogo

    Non vogliamo una ricostruzione che sradichi la memoria; vogliamo una ricostruzione che restituisca vita al luogo, ne preservi il carattere, ne salvaguardi l'identità e gli restituisca il suo rango all'interno della città di Bengasi.

  5. Quinto — Sviluppo di infrastrutture moderne

    Che includa reti viarie, elettriche, idriche, fognarie e di servizi pubblici, a uno standard degno degli abitanti di Al-Sabri e del centro città, gettando le basi di un futuro più stabile.

Non parliamo oggi di un progetto a fasi limitate o di un intervento circoscritto, ma di un quadro integrato il cui obiettivo è che Al-Sabri e il centro città tornino migliori di come erano — più organizzati, più pronti e più capaci di accogliere i loro abitanti e di riprendere il proprio battito naturale. Annunciando questo progetto, inviamo un messaggio chiaro al nostro popolo: il vostro Stato è presente, i vostri diritti sono tutelati, la ricostruzione arriva con giustizia, e Al-Sabri e il centro città non resteranno prigionieri delle tracce della distruzione. Questa terra tornerà ai suoi abitanti, ricca di vita, custodita nei diritti, chiara nei suoi contorni e saldamente radicata nel futuro.

Crediamo che ricostruire Al-Sabri e il centro città non significhi soltanto rimuovere le tracce della rovina: significhi ricostruire la fiducia, restituire al cittadino la sua giusta considerazione, e riportare l'anima in un luogo dal grande valore simbolico nella storia di Bengasi. Da qui chiamiamo tutti a essere partner di questa fase: le istituzioni competenti, gli enti tecnici, le competenze qualificate e gli onorevoli abitanti. Il successo di questo progetto non si misurerà soltanto dalla rapidità della sua realizzazione, ma anche dalla misura in cui rispetta i cittadini, è fedele ai diritti e preserva l'identità del luogo.

Ribadiamo qui che trasparenza, giustizia, fiducia e rispetto della proprietà privata resteranno principi fondamentali dai quali non ci allontaneremo in alcuna fase di questo progetto. Con l'aiuto di Dio, lavoreremo con volontà ferma, visione chiara e monitoraggio costante, finché vedremo Al-Sabri e il centro città risorgere — non come un'area semplicemente ricostruita, ma come un'area che ha riconquistato il proprio rango, riaccolto i propri abitanti e visto la vita tornare in essa in ogni senso della parola. Al-Sabri e il centro città lo meritano. Bengasi lo merita. Il nostro popolo merita di vedere la ricostruzione come una realtà e non come promesse, come un risultato e non come slogan, come una giustizia e non come semplici parole.

Dio protegga Bengasi e i suoi abitanti. Dio protegga la Libia.

Che la pace, la misericordia e la benedizione di Dio siano su di voi.

Ingegner Belqasim Haftar

Direttore Generale del Fondo libico per lo sviluppo e la ricostruzione